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Mestieri antichi

La pesca

La fonte di sopravvivenza principale di Cefal¨ Ŕ stata da sempre il mare (la pesca)Ancora oggi, la pesca Ŕ un mestiere che si tramanda da padre in figlio. Il pescatore si costruisce o ripara molti dei suoi attrezzi di mestiere. Si ricuce le reti, cura la manutenzione della sua imbarcazione, piccola o grande che sia, si intreccia le nasse che sono speciali ceste che servono ad intrappolare i pesci malcapitati all'interno. Non Ŕ difficile imbattersi nella nostra cittadina in pescatori che fanno queste operazioni.

L'arrotino

Mestiere quasi scomparso. Sono sempre pi¨ rare le apparizioni di questi signori che rifacevano le lame ai coltelli.

Il calzolaio

Chiamato anche ciabbattino Ŕ un'altro dei mestieri in via estinzione grazie anche ad il consumismo che produce sempre di pi¨ oggetti usa e getta come le scarpe di oggi con suole in gomma.

 

Avvenimenti

Cinema

Per i suoi luoghi caratteristici Cefal¨ Ŕ stata scelta come set ideale per la realizzazione di alcuni film. Attraverso questi si possono notare alcuni cambiamenti morfologici e dei costumi della nostra cittÓ. Spesso, in questi, Ŕ stata usata come attori o comparse gente del luogo. Si possono citare alcuni titoli come: "Vacanze d'amore" (1953), "A ciascuno il suo" (1967), "Nuovo Cinema Paradiso" (1988) capolavoro di Giuseppe Tornatore premiato con l'Oscar, "Regista di matrimoni" (2006) con Castellitto. Altre pellicole sono state girate a Cefal¨ come il caso del film: Mario e il Mago, film che cambi˛ per qualche giorno l'aspetto della nostra cittadina ma che non ha ottenuto un gran successo.

Tv

Tante trasmissioni sono state registrate a Cefal¨. Accanto due foto di un servizio in diretta dal Lungomare di una vecchia edizione di Uno Mattina.

Un'altra conosciuta trasmissione registrata a Cefal¨: "La Domenica del Villaggio", dove la nostra compianta concittadina Mara Eli si Ŕ potuta esibire in una performance canora di qualitÓ indiscutibile.

A.S.M.

Anche Cefal¨ ha avuto le sue TV Private. Una di questa fu A.S.M. che, per qualche periodo, realizz˛ anche delle trasmissioni interessanti. Purtroppo, anch'essa, come le altre, non sopravisse alla legge che si proponeva di mettere ordine all'offerta radiotelevisiva. Il proprietario era lo scultore Tommaso Geraci. Accanto una foto scattata durante le prove per la registrazione della trasmissione d'informazione sportiva "Replay".

Cantamare

Claudio Simonetti, famoso compositore di colonne sonore cinematografiche, intervistato da un giornalista di A.S.M., televisione privata di Cefal¨, in occasione di una sua partecipazione al "Cantamare",. simpatica manifestazione canora che si svolse per un periodo a Cefal¨ con ospiti di tutto riguardo. L'ultima edizione fu nel 91.

Modelle di Cosmopolitan

Cefal¨ - 7/03/90 una bella giornata per fare foto e la nostra cittadina offre gli sfondi ideali per realizzare delle simpatiche inquadrature. La pensano cosý anche i fotografi di una famosa rivista: Cosmopolitan

 

Credenze

"U Scantu"

Tra le pratiche popolari che sopravvivono, esiste quella dei guaritori dello "scantu" (spavento). Alcune persone che si pensa abbiano questo dono di guarigione, imponendo le mani e recitando alcune preghiere, dovrebbero far passare le tensioni causate da un'improvvisa paura.

"L'Ucchiatura"

Come si scopre se uno Ŕ stato colpito dal "Malocchio" ? Alcuni signori che praticano, ancora oggi questa arte pongono un piatto con un p˛ d'acqua sulla testa dell'interessato dove, poi, versano delle gocce d'olio. Se queste si uniscono formando un'unica chiazza d'olio (fenomeno fisico normale) significa che l'interessato ha il malocchio (Ŕ stato influenzato da qualcuno che gli voleva male) e si deve sottoporre a dei particolari riti.

"I Bicchirati"

Dovrebbero servire ad alleviare i dolori. Si avvolge una moneta con un piccolo straccio che alla fine viene legato con del filo in modo da creare uno stoppino (miccia). Si imbeve la parte dello stoppino nell'olio e si mette a contatto con la pelle, poi si accende e si copre con un bicchiere. Lo stoppino acceso crea un vuoto d'aria che solleva la pelle sotto il bicchiere.
 

"U Suli ntiesta"

Quando si prende un'insolazione per alleviarne i postumi si procede nel modo seguente: si avvolge una moneta in uno straccio con lo stesso metodo di i "Bicchirati" questa volta per˛ si mette in un piatto con un p˛ d'acqua da porre sopra la testa dell'interessata e dopo acceso lo stoppino si copre con il bicchiere: Se l'acqua sotto il bicchiere si solleva vuol dire che l'insolazione c'Ŕ e allora si procede a ripetere l'operazione pi¨ di una volta dicendo delle "preghiere" fino a guarire il male.

"Tagliatori di trombe d'aria"

Altra credenza antica per la quale si pensa che con alcune preghiere e alcuni gesti si possa "rompere" una tromba d'aria. Questa pratica era maggiormente usata dai pescatori che con le loro barche dovevano affrontare sempre dei grossi rischi.