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Malgrado siano
molteplici le ipotesi sulle origini di Polizzi il
recente ritrovamento della necropoli risalente il IV-III secolo a.
C. e di altri reperti, oggetti in terracotta e monete, ritrovate
precedentemente e risalenti allo stesso periodo, testimoniano la
presenza di nuclei abitativi in periodo ellenistico.In epoca
bizantina divenne "Baseapolis" (città del Re). Fu sotto il dominio
arabo e in epoca normanna la contessa Adelasia, nipote del conte
Ruggiero, la fece sviluppare notevolmente promuovendo una felice
convivenza tra genti di etnie diverse come: greci, bizzantini,
arabi, ebrei, latini. Il titolo di "Generosa" le fu attribuito nel
1234 da Federico II e gli rimase sino ai nostri giorni. Polizzi
spesso sede di principi e sovrani conobbe un periodo di maggiore
splendore nel Rinascimento, perchè nodo principale di un'importante
sistema viario con collegamenti importanti come: Palermo e Messina.
Polizzi fu sede, inoltre, di tutti gli ordini religiosi e grazie a
questi la città si arricchì di molte chiese conventi pieni d'opere
d'arte. Anche nella cultura polizzi si distinse grazie all'apertura
della prima scuola pubblica (1428) a cui ne succedettero altre. Il
periodo di decadenza iniziò con la peste del XVI secolo che
ridimenzionò notevolmente la popolazione e dai sucessivi contrasti
tra i nobili (detentori del potere) e le classi borghesi. Polizzi
all'avanguardia in fatto di opere pubbliche può anche vantare il
primo acquedotto per l'erogazione gratuita dell'acqua e il primo
impianto dI luce pubblica (ad energia elettrica) nel 1901. |