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Di solito un centro abitato si ricostruiva su se
stesso. Altre volte, come nel caso di Tusa, le origini devono
andarsi a ricercare in insediamenti vicini. Halaesa e la
testimonianza del primo insediamento di questa città, le cui rovine
celano il glorioso passato di una città che fu tra le più potenti
della Sicilia.
Gli studi condotti la danno come già esistente nel V sec. a.C. e
nella vicina frazione Castel di tusa risiedeva la borgata marina con
il porto della città.
Ma furono le varie vicissitudini storiche (dominazioni, ecc...) che
la impoverirono e la isolarono culminando in un terremoto del 856
d.C. che fecero decidere la popolazione a trasferirsi nelle vicine
borgate gettando le basi per la nuova città che gli arabi
chiameranno Tusa. Chi volesse andare a visitarla sicuramente non
potrebbe esimersi dal passare prima dalla zona archeologica di Alesa
per poi raggiungendo la sovrastante città visitare: l'Oratorio del
Santissimo Sacramento (sec. XVI) e Matrice (sec. XVII), chiesa di
San Giuliano (sec. XVI) , ruderi del castello dei Ventimiglia (sec.
XI), Chiesa di San Nicolò (sec. XIII), Chiesa di San Pietro e
colleggio di Maria (sec. XIV). |